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Quattro Passi per Roma – 1. Roma Caput Mundi

“Ho trovato una città di mattoni e lascio una città di marmo”. Si vantava così Augusto, il primo imperatore romano. In effetti, durante i 41 anni del suo regno (27 a.C.-14 d.C.), il volto della città era radicalmente cambiato.

Dopo aver messo fine alle guerre intestine e rinnovato l’esercito, la magistratura, il sistema amministrativo e quello monetario, si era avvalso di tutte le arti per sancire il suo nuovo ruolo: la poesia aveva la funzione di rasserenare gli animi esprimendo armonia; la pittura, la scultura, l’architettura dovevano immortalare la grandezza e il potere dell’Impero sconfinato. Roma, sotto Augusto, visse finalmente un fecondo periodo di pace.

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Augusto di Prima Porta (a sinistra) e Augusto di Via Labicana (a destra)

Ci sono pervenute più di 100 statue che ritraggono l’imperatore e almeno due sono veri e propri capolavori: l’Augusto di Prima Porta è conservato ai Musei Vaticani e ritrae un uomo vestito da guerriero e protetto da una bellissima corazza con figure mitologiche e guerresche. L’Augusto di Via Labicana, una bellissima statua di marmo di 2 metri, lo raffigura invece nella sua funzione di pontifex maximus, con il capo velato e il portamento semplice e dignitoso, così come preferiva apparire di fronte al suo popolo. È conservato al Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo alle Terme, dove è anche possibile ammirare l’affresco con il giardino dipinto della villa suburbana di Livia, la moglie di Augusto, e assistere a proiezioni audiovisive che ricostruiscono i fasti del passato. Anche il sito archeologico della villa di Livia si può visitare. Si trova a Prima Porta ed è raggiungibile con il trenino da Piazzale Flaminio.

Per seguire le tracce di Augusto a Roma, l’ideale è la domenica mattina, quando il traffico è meno intenso del solito. Il suggestivo itinerario che vi propongo è lungo più o meno 4 km e dura un’ora.

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Casa di Augusto e Livia (sopra, la stanza delle maschere)

Si parte dalla casa di Augusto e Livia sul Palatino, immersa in una campagna che sembra appartenere a un altro mondo. Non sono solo rovine; alcune stanze conservano decorazioni pittoriche e mosaici appena restaurati.

In Via dei Fori Imperiali, il primo a destra è il Foro di Augusto, un tempo splendido complesso monumentale formato da una vasta piazza, con portici e colonnati sormontati da statue. Al centro sorgeva il tempio dedicato a Marte, inaugurato nel 2 a.C. per celebrare le gesta dell’imperatore. Restano oggi tre grandi colonne corinzie e parte dell’immenso muraglione che lo separava dalla Suburra, il quartiere popolare della città.

Arrivati in Piazza Venezia, passando sotto il Campidoglio già si intravede il Teatro di Marcello, dedicato da Augusto al suo amato nipote. Somiglia al Colosseo, ma in dimensioni ridotte. Costruito in tufo, travertino e calcestruzzo, aveva una cavea capace di contenere 15.000 spettatori ed era decorato con statue e grandi vasi che avevano la caratteristica di amplificare l’acustica. Il Teatro di Marcello è arrivato sostanzialmente integro fino ai giorni nostri e ospita suggestivi concerti di musica classica.

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Teatro di Marcello (a sinistra) e Tempio di Apollo

A pochi passi, si ergono tre lunghe colonne, le uniche superstiti del tempio più caro ad Augusto, quello dedicato ad Apollo. A pochi metri c’è il Portico di Ottavia, un’area nella quale sorgevano parecchi templi, ricostruita da Augusto nel 27 a.C. e dedicata alla sorella. Da pochi anni è possibile passeggiare di nuovo fra le rovine.

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Portico di Ottavia

Anche di fronte alla camera dei deputati si scoprono testimonianze di Augusto. Il grande obelisco di Montecitorio, in granito rosso, alto 30 metri, era stato fatto costruire a Eliopoli da Psammetico II. Augusto lo fece trasportare a Roma con un viaggio durato due anni e lo usava come gnomone di meridiana: l’obelisco, noto anche come Horologium Augusti, proiettava la sua ombra su un quadrante disegnato per terra con liste di bronzo inserite nell’antica pavimentazione, di cui sono stati ritrovati alcuni resti.

Dà sulla piazza anche il Mausoleo di Augusto, alto 87 metri e fatto costruire dopo la conquista dell’Egitto prendendo come modello la tomba di Alessandro Magno. Purtroppo non è visitabile e la sua forma circolare, che si sviluppa ad anelli concentrici, si apprezza meglio dall’alto di una delle terrazze romane.

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Mausoleo di Augusto

Il più bel monumento legato all’imperatore si trova sul Lungotevere Augusto ed è l’Ara Pacis, racchiusa in un museo modernissimo concepito dall’archistar statunitense Richard

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Ara Pacis

Meier. Su una parete esterna del moderno edificio sono scolpite nel marmo le Res gestae, racconto della vita di Augusto fatto da lui stesso. L’altare, nella sua semplicità e nell’assoluto candore del marmo, non stride con le linee dell’architettura moderna. La maggiore suggestione è costituita dai bassorilievi, divisi in due sezioni: in basso sono raffigurati fiori, uccelli, farfalle e lucertole che strisciano fra le foglie; in alto corre un fregio co scene mitologiche e processioni di sacerdoti.

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Vocabolario:
  • il mattone
  • vantarsi: essere orgoglioso di qualcosa e renderlo noto;
  • l’imperatore: capo supremo di un impero;
  • il volto: viso;
  • la guerra intestina: rivolta civile;
  • la magistratura: con riferimento soprattutto al mondo antico e medievale, ufficio di magistrato, ossia carica pubblica, individuale o collegiale, solitamente a carattere elettivo e di durata limitata nel tempo;
  • avvalersi di qc.: utilizzare qc.;
  • sancire: stabilire con autorità e in forma solenne;
  • rasserenare: diventare, tornare sereno;
  • immortalare: raffigurare e rendere eterno;
  • il potere: la forza;
  • sconfinato: senza fine, confini;
  • fecondo: produttivo;
  • ritrarre: trarre copia o immagine fedele;
  • il capolavoro: la migliore in una serie di opere di un artista, di uno scrittore, o di un’età, di una scuola, ecc.;
  • il guerriero: colui che combatte;
  • velato: coperto da un velo;
  • il portamento: l’attitudine;
  • dignitoso: che mostra la propria dignità;
  • ammirare: guardare con attenzione e interessamento persona, oggetto o spettacolo che attragga e desti meraviglia per bellezza, novità o altre notevoli caratteristiche;
  • dipinto: part. pass. di dipingere;
  • suburbano: dell’estrema periferia di una città;
  • il fasto: ostentazione superba di ricchezza e magnificenza;
  • il sito: posto, luogo, località;
  • la traccia: segno visibile, o, anche, non materiale, che rimane come documento, testimonianza, eco o ricordo di un fatto, di una situazione, di una condizione;
  • appena: da poco tempo;
  • un tempo: tanto tempo fa;
  • vasto: enorme, molto grande;
  • il portico
  • il colonnato
  • sormontato da: che ha sopra qc.;
  • il tempio
  • dedicato: offerto artistica alla memoria di qcn.;
  • inaugurato: aperto la prima volta al pubblico e solennizzato con cerimonia civile, o civile e religiosa;
  • le gesta pl.: imprese gloriose, eroiche, azioni guerresche, sia singole sia collettive;
  • corinzio
  • il muraglione: struttura muraria di sostegno (come nelle costruzioni stradali e ferroviarie), o di terrazzamento (come nella sistemazione di giardini e nel consolidamento di terreni franosi), o di difesa contro agenti naturali (come nelle dighe, nei moli, nelle arginature fluviali);
  • intravedere: vedere indistintamente o di sfuggita, e per lo più in lontananza;
  • somigliare: ricordare, per caratteristiche simili (fisiche, morali, caratteriali, ecc.), un’altra persona o un’altra cosa;
  • costruito: fatto di;
  • il tufo: Roccia sedimentaria piroclastica formata da brandelli di lava di medie dimensioni (tufo propriam. detto) o da ceneri vulcaniche (cinerite), inglobante talora rocce di natura diversa e residui di organismi sepolti dai detriti vulcanici; per il loro basso peso specifico e la facile lavorabilità i tufi vulcanici o calcarei vengono spesso utilizzati come materiale da costruzione;
  • il calcestruzzo: materiale usato nelle costruzioni, detto anche conglomerato, ottenuto dall’indurimento di un impasto di pietrisco o ghiaia, sabbia o pozzolana ed eventuali additivi, legati con acqua e calce o cemento;
  • la cavea
  • contenere: ospitare, avere;
  • amplificare: aumentare;
  • ergersi: innalzarsi, levarsi in alto;
  • il/la superstite: che ancora esiste ad altri, non è stato distrutto dal tempo e dagli eventi a differenza di altri;
  • la camera dei deputati: organo legislativo, e in partic., negli stati a sistema rappresentativo, uno dei due rami del Parlamento;
  • la testimonianza: la prova reale, tangibile;
  • lo gnomone
  • la meridiana
  • la pavimentazione: struttura del pavimento;
  • la conquista: l’atto del conquistare, con le armi o altrimenti, e il possesso di ciò che si è conquistato;
  • la tomba
  • svilupparsi: estendersi;
  • apprezzare: che si può ammirare meglio nella sua interezza;
  • l’archistar: un architetto famoso a livello mondiale;
  • l’edificio: costruzione architettonica;
  • la semplicità: qualità dell’essere semplice, minimalista;
  • il candore: bianchezza, luminosità;
  • stridere: produrre un effetto di dissonanza, di discordanza, di contrasto;
  • la lucertola
  • strisciare: passare sopra o rasente a una superficie sfregandola con maggiore o minore aderenza, o anche solo sfiorandola
  • il sacerdote: il ministro del culto, nelle varie religioni.

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