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Idiomi Italiani: SCHERZO (video lesson)
In the new series for the current year 2013, I’m going to present video lessons on Italian idioms connected with different words.
Today’s word is SCHERZO.
Enjoy the video lesson!
SCHERZO – joke
giocare un brutto scherzo – to play a cruel trick on
Il mare delle volte, gioca dei brutti scherzi.
Sometimes the sea plays cruel tricks on you.
Idiomi Italiani: NATALE (video lesson)
Ciao a tutti! Natale è alle porte. Siete pronti per i festeggiamenti? purtroppo io non ancora, ma ce la farò anche quest’anno!
Vi lascio con un nuovo idioma che riguarda proprio il Natale.
Buon Natale e a presto!
Today’s word is NATALE.
Enjoy the video lesson!
NATALE – Christmas
durare da Natale a Santo Stefano – to last from Christmas to St. Stephen’s day (Decembre 26) (i.e., no time at all)
Guarda queste scarpe! Sono fatte così male che sono durate da Natale a Santo Stefano.
Look at these shoes! They’re so poorly made that they’re falling apart in no time.
Italiano corrente: Natale in famiglia
Moglie: Quest’anno vengono tutti da noi per il pranzo di Natale.
Marito: Tutti chi?
Moglie: Il solito gruppetto familiare: i tuoi genitori, mia madre con il suo compagno, mia sorella con Pierluigi e i bambini e tuo cugino che tutti gli anni torna qui dalla Germania per le feste.
Marito: Ah, il Natale! Atmosfera raccolta, intima. Mi piace tanto… anche perchè dopo il pranzo si gioca a tombola! Dobbiamo pensare ai cotillon per chi vince l’ambo, il terno, la quaterna, la cinquina e la tombola.
Moglie: Sì, ma ora dobbiamo pensare al menu e agli addobbi natalizi..
Marito: Direi di rimanere tradizionali: per esempio non può mancare il capitone. L’albero di Natale e il presepe li posso preparare io con i ragazzi.
Moglie: Devi portarli su dalla cantina. Controlla le luci intermittenti dell’albero per vedere se funzionano bene. Poi il puntale si è rotto, ti ricordi?
Marito: Sì, bisogna comprarne uno nuovo. E poi anche qualche pallina e qualche campanellino, stella o angioletto. Ideale sarebbe un giretto per i mercatini di Natale in Germania o Austria. Lì sì che ci sono decorazioni originali!
Moglie: Hai ragione. Il presepe invece è completo. La capanna e le statuine intagliate a mano che abbiamo comprato in Val Gardena sono spettacolari: il bue, l’asinello, la Madonna, San Giuseppe, Gesù Bambino, i pastori, i re Magi…
Marito: Ti dirò, il mio sogno è un presepe napoletano… Quanto mi piacerebbe passeggiare per Via San Gregorio Armeno, la strada degli artigiani del presepe, a Napoli!
Moglie: Ehi, marito viaggiatore… è ora di rimboccarsi le maniche e iniziare a fare qualcosa: Natale è alle porte.
Approfondimento:
- Il Pranzo di Natale: Sia il cenone della Vigilia che il pranzo di Natale assumono dei caratteri ben definiti, il primo dominato dal pesce, il secondo dalle verdure e la carne. Entrambi i menu sono comunque completati dai dolci natalizi, i cui colori e profumi accompagnano tutte le feste natalizie della famiglia italiana.
- Il compagno: il partner sentimentale, compagno di vita con il quale si vive nella stessa casa senza il vincolo legale del matrimonio.
- La tombola: è un gioco che si basa sui numeri dall’uno al 90 estratti a sorte. Lo scopo ultimo del gioco è quello di realizzare la tombola, ovvero arrivare per primi a coprire tutti i numeri presenti su una delle proprie cartelle, che hanno, su più righe, 15 numeri. Normalmente vengono anche assegnati premi minori per risultati intermedi, come l’ambo (vinto dal primo giocatore che copre due numeri presenti sulla stessa riga di una cartella), il terno (tre numeri sulla stessa riga), la quaterna (quattro numeri sulla stessa riga) e la cinquina (tutti e cinque i numeri della riga).
- I cotillon: i premi.
- Il menu: lista delle portate in un ristorante o in casa, in occasione di feste e ricorrenze.
- L’addobbo: piccolo oggetto che si appende sull’Albero di Natale o in casa.
- Il presepe: rappresentazione della nascita di Gesù per mezzo di statue collocate in un paesaggio che ha al centro la grotta (o la capanna) di Betlemme.
- L’artigiano: chi esercita un’attività lavorativa manuale a livello familiare o con un numero limitato di operai.
- Rimboccarsi le maniche: darsi da fare.
- Essere alle porte: essere vicino, prossimo, imminente: L’inverno è alle porte.
Esercizio A
Ricomponi le parole del Natale
- bealro
- galore
- linopacamnel
- leanttogio
- inastatu
- napacan
- sepepre
- lenata bboba
- loneasil
Esercizio B
Quanto sai delle tradizioni natalizie italiane? Che cosa è vero e che cosa è falso?
- Generalmente l’albero di Natale in Italia è artificiale, di diversi materiali sintetici.
- Il capitone è un tipico piatto natalizio dell’Italia meridionale.
- Il panettone è un tipico dolce natalizio di Trieste.
- Il torrone è un dolce natalizio fatto con albume d’uovo, miele, zucchero, mandorle o nocciole.
- Alla Vigilia di Natale si mangiano le chiacchiere.
- Generalmente lo scambio dei doni avviene la mattina del 25 dicembre.
- Durante l’Avvento non si preparano i biscottini di Natale.
- Un proverbio dice: Natale con i tuoi, Carnevale con chi vuoi”.
- A Natale si brinda dicendo cin cin.
- A Natale si regala la mimosa.
Esercizio C
Qual’è il regalo giusto?
- A Maria Grazia piace leggere prima di addormentarsi…
- un giallo
- una sveglia
- una coperta
- Ai miei genitori piace viaggiare…
- una penna
- una valigia
- un gioco di società
- Alla nonna piace cucinare…
- un abbonamento allo stadio
- una bicicletta
- un libro di ricette
- Emilio pratica sport invernali…
- un paio di sci
- un paio di infradito
- un paio di orecchini
- Marianna ha l’hobby della pittura…
- una tela
- uno straccio
- un cappotto
Esercizio D
Ricostruisci i modi di dire.
tutte porta Epifania via L’ le si feste
con con chi vuoi i Pasqua Natale tuoi
Soluzioni: Esercizio A: 1) albero; 2) regalo; 3) campanellino; 4) angioletto; 5) statuina; 6) capanna; 7) presepe; 8) Babbo Natale; 9) asinello. Esercizio B: 1) vero; 2) vero; 3) falso: il panettone nasce a Milano ai tempi di Ludovico il Moro (1452 – 1508); 4) vero; 5) falso: le chiacchiere sono un dolce tipico di Carnevale; 6) vero; 7) vero; 8) falso: “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”; 9) vero; 10) falso: la mimosa è il fiore che si regala alle donne l’8 marzo, in occasione della Festa della donna. Esercizio C: 1) un giallo; 2) una valigia; 3) un libro di ricette; 4) un paio di sci; 5) una tela. Esercizio D: 1) L’Epifania tutte le feste si porta via. 2) Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi.
Libri e letteratura: Andrea Camilleri, Le scarpe nuove

Andrea Camilleri
Nato nel 1925 a Porto Empedocle, ha iniziato con il teatro, allestendo, per primo in Italia, Beckett e altri grandi contemporanei. Per la televisione ha prodotto fortunate serie, come Maigret, insegnando poi a lungo al celebre Centro sperimentale di cinematografia a Roma. Da scrittore, il successo è arrivato negli anni Novanta con la serie di gialli che hanno come protagonista il commissario Montalbano. Con circa 10 milioni di copie vendute, Camilleri è uno dei maggiori casi editoriali italiani: in classifica ci sono sempre libri suoi e i casi di Montalbano sono diventati anche una fortunata serie televisiva. Il successo, oltre che alla grande capacità narrativa di Camilleri, è legato all’invenzione di un mondo immaginario. Vigata non esiste, anche se la si può facilmente identificare con Porto Empedocle; proprio come il suo linguaggio che, pur se di matrice siciliana, non corrisponde a nessun dialetto. È un’invenzione dell’autore, ben attento a renderlo comprensibile, nonostante la forte coloritura. Forse a ragione ignorata dalla critica, l’opera di Camilleri va considerata un fenomeno di costume.
- allestire: preparare, mettere a punto
- il contemporaneo: persona che vive od è vissuta nell’ultimo secolo
- fortunato: ciò che ha fortuna, succeso
- celebre: conosciuto, famoso
- il giallo: libro/ film che racconta la soluzione di un crimine, con la cattura dell’assassino
- il caso: storia di un crimine poliziesco
- la capacità: il saper fare qualcosa
- narrativo: legato alla narrazione di un fatto
- legato: congiunto, unito
- l’invenzione (f.): scoperta, creazione
- la matrice: fonte
- corrispondere: essere uguale a qualcosa
- nonostante: benchè
- a ragione: per un chiaro motivo
- l’opera: l’insieme dei romanzi, racconti, poesie scritti da un autore
- il costume: moda legata alle usanze
Il libro dell’autore, La regina di Pomerania e altre storie di Vigata. 
Il volume raccoglie otto quadretti di vita siciliana. Il paese di Vigata è il teatro in cui sono ambientati episodi di sapore pirandelliano. Una volta si tratta di una truffa ai danni dell’ambizioso sindaco, un’altra della rivalità tra due gelatai, un’altra ancora di una storia di lettere anonime. Sempre eccellente per ritmo e invenzione, per i dialoghi e i personaggi, il libro ha ingredienti tradizionali: amori e disamori, rapporti familiari, caratteri particolari. Camilleri offre un’immagine cupa della Sicilia, ma nello stesso tempo edulcorata quanto distaccata dalla realtà più vera e dalle trasformazioni dei nostri giorni.
- la regina: la moglie del re
- il quadretto: piccola scena tipica di un posto/ società
- la truffa: raggiro, imbroglio, frode
- ai danni: a svantaggio, a discapito
- di qualcuno: di una persona
- il sindaco: il cittadino di un paese/ città eletto dagli altri in rappresentanza del paese/ città
- l’invenzione (f.): la creazione
- cupo: triste, scuro
- edulcorato: rendere dolce, piacevole
- distaccato: lontano, distante
Dal libro: il racconto, Le scarpe nuove
L’originale:
La festa di San Calò, che era un santo nìvuro che favoriva quanno potiva i povirazzi, i morti di fami, i malati e, in modo spiciali, i povirazzi malati e morti di fami, cadiva ogni prima duminica del misi di settembiro e principiava a mezzojorno spaccato con la nisciuta del santo dalla chiesa. L’uso voliva dù cose. La prima era che nella matinata cavaddri, mule e scecchi, parati a festa, vali a diri con un mazzo di piume colorate supra alla fronti e ’na coperta bona per gualdrappa, portavano forme di pani al santo fino a dintra alla chiesa. La secunna era che, quanno passava strate strate la statua del santo, la gente dai balconi gli ghittasse pagnotte di un pani particolari fatto fari apposta.
In italiano:
La festa di San Calogero, che era un santo nero che proteggeva quando poteva i poveracci, i morti di fame, i malati e, in modo speciale, i poveracci malati e morti di fame, cadeva la prima domenica del mese di settembre e iniziava a mezzogiorno spaccato con l’uscita del santo dalla chiesa. L’uso voleva due cose. La prima era che nella mattinata cavalli, muli e asini, parati a festa, vale a dire con un pennacchio di piume colorate sopra la fronte e una coperta buona come gualdrappa, portavano forme di pane al santo fin dentro alla chiesa. La seconda era che, quando passava per le strade la statua del santo, la gente gli gettasse dai balconi pagnotte di un pane particolare fatto fare apposta.
- proteggere: dare protezione
- il poveraccio: la persona povera, sfortunata
- spaccato: preciso, in punto
- parato: addobbato, ornato
- la piuma: penna più corta che riveste gli uccelli
- la coperta: panno, drappo per coprire il letto, in modo da riparare dal freddo
- la gualdrappa: drappo attaccato alla sella che copre la groppa del cavallo
- la forma: pezzo singolo, intero
- gettare: lanciare lontano da sè
- la pagnotta: il pezzo intero di pane
- apposta: con intenzione, di proposito
Dizionario visuale – La casa (1a parte di 2)

“Casa, dolce casa”. E’ bellissimo tornare a casa dopo una lunga giornata di lavoro. Trovare la propria famiglia e gli oggetti a noi cari. In inverno, poi, la casa rappresenta un luogo caldo, che protegge dal rigore invernale.
Siete sicuri di conoscere il nome degli oggetti e delle espressioni relativi al mondo dell’abitazione, in italiano? Guardate il video e ripetete ad alta voce le parole che non conoscete. Consiglio sempre ai miei studenti di annotare su piccoli fogli di carta le parole nuove e di formare delle flash-cards da utilizzare ogni giorno.
Vi stupirete dei risultati. Buon lavoro!
Il perchè: SECCHIONE

Perché uno studente che studia troppo è chiamato “secchione”?
Secondo il Vocabolario della Lingua italiana della Treccani, gli studenti chiamano secchione (e, al femminile, secchiona) l’allievo che, anche senza possedere capacità eccezionali, raggiunge buoni risultati studiando con ostinazione.
Da dove viene questa curiosa parola, spesso usata scherzosamente, ma anche in senso un po’ negativo? L’origine potrebbe essere dialettale, dato che in Lombardia un allievo modello veniva chiamato segión.
La parola si collega a sgamelà, ”sgobbare, lavorare molto”. Sul modello di quest’ultimo verbo, che viene dalla parola dialettale gamela, cioè la gavetta che conteneva il cibo dei soldati, si è formato un altro verbo, segià, con significato simile.
La piccola gamela è stata sostituita con la più grande segia, ”secchia”, secondo un metodo molto comune nel linguaggio parlato, per cui una parola viene sostituita da un sinonimo: gamela = piccolo secchio = segiòn. Ciò è avvenuto prima nel dialetto, poi nella lingua italiana con il sostantivo secchione.
Anna Bordoni, collaboratrice dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana.
Idiomi Italiani: Il segreto di Pulcinella

Hello all!
Have you never heard of “Pulcinella”? That’s a mask, born in Neaples on the 2nd half of the Cinquecento. We have an idiom using Pulcinella. To find it out, watch the following video lesson.
Today’s word is SEGRETO.
Enjoy the video lesson!
SEGRETO – secret
il segreto di Pulcinella – an open secret
Nessuno doveva sapere del suo matrimonio, ma è il segreto di Pulcinella.
No one was supposed to know about his wedding, but it’s an open secret.
Perchè il matrimonio fa paura?
Sembra che agli italiani di oggi sposarsi faccia paura. Ma perché?
Secondo gli ultimi dati ISTAT, tra il 2009 e il 2010 sono avvenuti 30mila matrimoni in meno, mentre aumentano separazioni e divorzi. Anche dopo diversi anni dalle nozze.
Anche se non è un fenomeno nuovo, è in continua accelerazione: nel 2008 i matrimoni erano 4,1 ogni mille abitanti, nel 2010 sono stati 3,6 ogni mille abitanti. Non cala solo il numero dei matrimoni “tipici” (la coppia italiana che si sposa in Chiesa), ma anche quelli con cittadini stranieri, con rito civile in Comune. Si assiste, invece, all’aumento delle convivenze e delle nascite al di fuori del matrimonio.
La famiglia classica italiana non esiste più, nonostante sia rimasta un mito nell’immaginario di molti stranieri amanti del Bel Paese, soprattutto americani. La famiglia italiana reale si trasforma a una velocità impressionante, su cui la società e il mondo politico dovrebbero fermarsi a riflettere.
Ma perché ci si sposa sempre meno? Per molte ragioni, ma la più importante è la precarietà del lavoro che non permette di fare programmi di vita a lungo termine. Sempre secondo le indagini ISTAT, è disoccupato un giovane su tre e i precari sarebbero 4 milioni. I matrimoni sono i primi a risentire di questa situazione. Si tende a rimanere più a lungo nella casa paterna e ci si sposa molto più tardi rispetto a 30 anni fa. Un altro fenomeno in crescita è la convivenza prima del matrimonio, che, come detto, non sempre si verifica. Le giovani coppie preferiscono un paio di anni di “prova” prima di pronunciare il fatidico “sì”.
Certo, i fattori economici influiscono decisivamente al calo dei matrimoni, ma esiste anche un’altra ragione culturale: il matrimonio non ha più lo stesso valore di un tempo, perché è visto più come un adempimento burocratico e non un atto comunitario di rilevanza sociale.
Ciò che conta oggi è la propria individualità, il proprio benessere personale, ma anche la coscienza. Si tende a prendere impegni così importanti solo nel momento in cui ci si sente di poterlo fare.
Il matrimonio è un progetto che richiede molte rinunce e tanti sacrifici, ma che con il tempo, se la coppia è solida e legata da rispetto reciproco, diviene molto positivo e si scopre che vivere in due è molto meglio che da soli.
Vocabolario
- le nozze (pl.): sposalizio, matrimonio
- l’accelerazione: l’atto, effetto dell’accelerare
- l’immaginario: che è effetto dell’immaginazione
- la precarietà: natura di precario, incerto, provvisorio
- il disoccupato: senza un lavoro, un’occupazione
- il fenomeno: tutto ciò che può essere osservato e studiato
- l’adempimento: atto e effetto del dovere
- l’impegno: obbligo, promessa
Il fumo non ama le donne

Il fumo non ama le donne. Lo ha scoperto qualche mese fa un’èquipe scientifica italiana. E il risultato è stato presentato a Parigi, in occasione del Congresso della Società europea di cardiologia: il fumo delle sigarette danneggia molto di più la salute delle donne che quella degli uomini. Secondo lo studio presentato dal Dipartimento di scienze farmacologiche dell’Università di Milano, il rapporto è di 5 a 1: una sigaretta danneggia l’organismo femminile cinque volte di più rispetto a quello maschile. Lo studio si basa su un gruppo di 1.694 uomini e 1.893 donne di cinque paesi (Finlandia, Svezia, Paesi Bassi, Francia e Italia).
In particolare è stata osservata l’influenza del tabacco sulla progressione delle malattie cardiovascolari nei due sessi. Le malattie cardiovascolari sono più forti e più presenti negli uomini fino ai 55 anni. Tra i 55 e i 75 anni i dati della popolazione maschile e femminile sono equivalenti. Dopo i 75 anni le donne hanno una percentuale di malattie cardiovascolari superiore a quella degli uomini. E questo è un fenomeno nuovo.
Negli ultimi anni, secondo lo studio, le donne tendono a “copiare” lo stile di vita poco sano degli uomini: stress, fumo, alimentazione ricca di grassi. Questo trend si osserva anche in Italia. Nel nostro paese, nonostante le campagne antifumo, nel 2010 si è raggiunta per la prima volta la parità tra il numero di fumatori e il numero di fumatrici.
- fumo: prodotto gassoso di una combustione
- l’èquipe: gruppo di medici che lavora allo stesso progetto
- in occasione di: presentato durante un avvenimento o circostanza particolare
- danneggiare: fare danno, guastare
- la salute: stato di benessere fisico e psichico
- osservare: guardare o esaminare con attenzione
- la malattia cardiovascolare: disturbo fisico legato al cuore
- equivalente: che ha lo stesso valore
- superiore: che è maggiore per numero
- sano: che è esente da malattie
- l’alimentazione: gli alimenti stessi
- nonostante: a dispetto di, senza curarsi di
- raggiungere: arrivare allo stesso numero di casi
Esercizio: preposizioni
Completate le frasi con la preposizione e, se necessario, l’articolo mancanti. Troverete le soluzioni sul primo commento.
1. Donne ____ 55 e i 75 anni.
2. Il Dipartimento ____ cardiologia.
3. ____ ultimi anni le donne copiano lo stile di vita degli uomini.
4. Lo studio si basa ____ un gruppo misto.
5. Questo trend si osserva anche ____ Italia.
6. L’influenza del tabacco ____ malattie cardiovascolari.
7. Il risultato è stato presentato ____ Parigi.




