Hello Freud! è una caustica sitcom italiana sul mondo della psicoanalisi.
Uno svogliato psicologo ascolta, suo malgrado, una varietà di pazienti bizzarri. La prima sitcom italiana sulla psicoanalisi. Hello Freud! è lo specchio delle nostre manie, dei nostri difetti.
In questa divertente serie televisiva non si giudica, semplicemente si mostrano, con ironia ed un pizzico di cinismo, i comportamenti ed i difetti di ognuno di noi.
Hello Freud! è una sitcom irriverente e senza censure che, proprio per questo, riesce a divertire e a far riflettere.
Soggetto di serie: Alessandra Quadrelli e Marcello Conte. Scritto da: Lisio Castiglia, Marcello Conte, Mimmo La Rana, Alessandra Quadrelli. Regia: Marcello Conte. Cast: Antonio Conte, Maria Cristina Fioretti, Riccardo Scarafoni, Alessandra Fallucchi, Lisio Castiglia, Matteo Pianezzi, Annalisa Mandolini, Alessandro Sena, Mimmo La Rana e Marco Tassotti nel ruolo dello psicologo.
Geronimo Stilton è una serie di libri per bambini aventi per protagonista l’omonimo personaggio e ambientati nell’immaginaria città di Topazia. I libri della serie sono stati tradotti in 35 lingue diverse e dal 2000 (anno di prima pubblicazione) al 2010 hanno venduto 45 milioni di copie in 150 paesi diversi, di cui 20 milioni nella sola Italia. Come autore dei volumi è riportato lo stesso Geronimo Stilton; in realtà sono scritti da Elisabetta Dami.
I personaggi:
Geronimo Stilton, protagonista. È il direttore dell’Eco del Roditore, quotidiano dell’Isola dei Topi. È timido, fifone, odia viaggiare e colleziona croste di formaggio del Settecento. Esaudisce quasi tutti i desideri del nipotino Benjamin, il suo preferito;
Tea Stilton, sorella di Geronimo. Grintosa, sportiva, è l’inviato speciale dell’Eco del Roditore. Esperta di tutti gli sport estremi, guida sempre una moto (e a causa di questi aspetti forma uno strano contrasto con il fratello);
Benjamin Stilton, nipote preferito di Geronimo. Ha all’incirca 10 anni. È educato e va molto bene a scuola, tranne in educazione fisica, in cui è una frana, come lo zio.
Trappola Stilton, cugino di Geronimo e Tea. Ama cucinare e anche mangiare. La sua specialità è la salsa trappolosa, un sugo piccantissimo. Fa anche molti dispetti e scherzi a Geronimo e Tea, e finisce per cacciarsi sempre nei guai. Ha cambiato moltissimi lavori. È convinto di discendere dal “nobile” casato dei Von Trappen di Transtopacchia.
Geronimo Stilton è una serie di libri per bambini aventi per protagonista l’omonimo personaggio e ambientati nell’immaginaria città di Topazia. I libri della serie sono stati tradotti in 35 lingue diverse e dal 2000 (anno di prima pubblicazione) al 2010 hanno venduto 45 milioni di copie in 150 paesi diversi, di cui 20 milioni nella sola Italia. Come autore dei volumi è riportato lo stesso Geronimo Stilton; in realtà sono scritti da Elisabetta Dami.
I personaggi:
Geronimo Stilton, protagonista. È il direttore dell’Eco del Roditore, quotidiano dell’Isola dei Topi. È timido, fifone, odia viaggiare e colleziona croste di formaggio del Settecento. Esaudisce quasi tutti i desideri del nipotino Benjamin, il suo preferito;
Tea Stilton, sorella di Geronimo. Grintosa, sportiva, è l’inviato speciale dell’Eco del Roditore. Esperta di tutti gli sport estremi, guida sempre una moto (e a causa di questi aspetti forma uno strano contrasto con il fratello);
Benjamin Stilton, nipote preferito di Geronimo. Ha all’incirca 10 anni. È educato e va molto bene a scuola, tranne in educazione fisica, in cui è una frana, come lo zio.
Trappola Stilton, cugino di Geronimo e Tea. Ama cucinare e anche mangiare. La sua specialità è la salsa trappolosa, un sugo piccantissimo. Fa anche molti dispetti e scherzi a Geronimo e Tea, e finisce per cacciarsi sempre nei guai. Ha cambiato moltissimi lavori. È convinto di discendere dal “nobile” casato dei Von Trappen di Transtopacchia.
Heidi è un famoso romanzo scritto da Johanna Spyri, pubblicato nel 1880 e ambientato fra la Svizzera e la Germania intorno alla fine del 1800. È stato utilizzato per numerosi film e cartoni animati ed ha avuto molto successo, specialmente tra i bambini.
La storia racconta di come Heidi, una bambina di cinque anni, orfana e priva di qualsiasi istruzione, venga allevata con profondo amore dal nonno sulle montagne svizzere, vicino a Mayenfeld, dove la principale occupazione è portare al pascolo le capre. Ha otto anni, invece, quando la sua unica zia la porta a Francoforte, dove inizierà a imparare non solo a leggere e scrivere, ma anche a confrontarsi con altre persone, in particolare con Clara, una bambina costretta sulla sedia a rotelle.
Ho pubblicato di seguito la prima puntata della famosissima serie giapponese di Heidi del 1974, il cui regista è Hayao Miyazaki. Ne ho aggiunto personalmente i sottotitoli italiani, per cui mi scuso anticipatamente per gli eventuali difetti di sincronizzazione. Non sono un’esperta, ma cercherò di migliorare, promesso!
L’ultimo film con Julia Roberts ha avuto un grande successo. E’ un’attrice molto famosa i cui milioni di ammiratori vanno al cinema esclusivamente per vedere lei (sono una di questi), ma, per questo film, anche la sola storia è un buon motivo per recarsi al cinema.
The last film with Julia Roberts, Eat Pray Love movie, had a large successof public. She is a very popular actress, with many fans that go to the cinema just because of her (I am one of these); but this time the story is also very attractive at first glance.
La protagonista è una donna che decide di prendersi un anno sabbatico dalla vita per trascorrerlo in luoghi già di per sè interessanti: l’Italia, l’India e Bali.
A woman who decides to take a sabbatical year spending months in each destination is interesting by itself. Much more if these places are Italy, India and Bali.
In un’intervista rilasciata ad una rivista italiana, la Roberts afferma che un fattore importante della riuscita del film è il fatto di averlo girato nei luoghi reali in cui è ambientato il libro; una scelta non comune ai nostri giorni poichè piuttosto costosa.
In an interview to an Italian magazine, she told that an important factor of this movie is that it was filmed in the real locations, something not so common nowadays being much more expensive.
Girare a Roma invece che su un set artificiale fa la differenza. Una delle prime scene del film ambientate a Roma mostra la protagonista mentre ordina un caffè in un bar romano affollato. In effetti i bar sono affollati anche nella realtà, ma non così affollati… ad ogni modo la scena da l’idea di come gli italiani vivano il rito del caffè ogni giorno.
Being in Rome instead of into a scenario made the difference. One of the first scenes in Roma shows her character while asking for a coffee in a crowd Roman bar. Well, bars use to be crowd, but not that much… But it is ok to give an idea of how Italians do live the espresso coffee moment every day.
Sono italiana. Vivo in Italia da quando sono nata, per questo mi ritengo una buona conoscitrice della cultura e del cibo italiano. Non sono stufa di mangiare autentico cibo italiano ogni giorno (si mangia veramente bene qui); per questo la scena in cui Julia Roberts affronta un piatto di spaghetti non mi colpisce più di tanto.
I’m Italian. I live in Italy since I was born and so I am very close to Italian culture and food. I am not angering to eat real Italian as I do it every day (we eat really well here) ; and so the scene where Julia Roberts is in front of a spaghetti dish should not impress me much.
Anche se ho appena divorato un sacchetto grande di popcorn, ho sempre voglia di un bel piatto di spaghetti! Nel film appaiono così reali e la protagonista li mangia così di gusto da far venire l’acquolina in bocca.
Well, even if I had just eaten a big cup of popcorn in the cinema, I felt like eating those spaghetti! They are so real, and she shows such a pleasure in eating them that it really makes our mouth waters.
Il film “Eat, Pray and Love” è basato sul romanzo autobiografico scritto da Elizabeth Gilbert. L’Italia è stata scelta per la sua cucina. Si percepisce l’importanza che la cucina italiana ha nel mondo. Scelta non solo, quindi, per i suoi monumenti storici, per l’arte o per i suoi siti archeologici, ma per il cibo.
The “Eat, Pray and Love” movie reflects the original book written by Elizabeth Gilbert, and Italy is named and chosen by its food. It shows the importance of Italian food all around the world. Not known for ancient monuments, art or other cultural sites, but for…food.
L’UNESCO ha riconosciuto il valore altamente salutare della dieta mediterranea, una ragione più che importante per visitare l’Italia. I turisti in Italia non sono solamente alla ricerca di luoghi incantevoli ma anche di cibo da assaggiare. Un nuovo prodotto da esportazione!
The Mediterranean food diet is being recognized by Unesco for its valuable human non-material heritage, and so, it is even more logical and accepted that it may become a reason to visit Italy. People will not only look for places to visitin Italy, but also to what to eat in Italy! It’s a kind of new export product!
Se non siete mai stati in Italia ed avete visto il film, non crediate che le scene siano state costruite in modo da farvi venire appetito. Il cibo mostrato durante il film è autentico. Il “mangiare” in Italia è proprio come l’avete visto. Il cibo è importante, saporito, fresco e appagante.
If you have never visited Italy and just watched the movie, do not think the scenes are built to impress our appetite. The food shown during this film is so true. Food in Italy is really as it seems to be. It is important, it is tasty, it is fresh and it is fulfilling.
Ci sono molti film che parlano del cibo e questo non riguarda il cibo in se stesso, anche se lo presenta in un modo così accattivante ce reale che non riesco a smettere di leggere articoli sulla preparazione, presentazione ed aneddoti riguardanti i piatti che appaiono nel film. Si mormora che Julia Roberts abbia mangiato 7 fette di pizza in una sola scena e che abbia pasteggiato a trippa bollente alle 8:00 di mattina.
There are many movies about food and this one isn’t about food…even though it shows food in such an appealing and real way that I continue to read articles regarding the food presentation, preparation and food anecdotes regarding this film. Light gossips like Julia Roberts ate 7 slices of pizza in one scene; ate hot tripe at 8:00AM and so on.
Se avete appena visto il film “Eat, Pray and Love” e vi è venuta fame, iniziate a prepararvi questo sugo fresco di pomodoro.
If you watched the “Eat, Pray and Love” movie and feel a little bit hungry of Italian food, begin preparing this homemade tomato sauce recipe…
Bimbi e bimbe di ogni età
ecco qualcosa che vi stupira!
Su, venite, è proprio qui!
E’ il paese di Halloween!
Questo è Halloween!
Questo è Halloween!
Ogni zucca lo griderà!
Questo è Halloween!
Spaventoso Halloween!
Dacci un dolce o il terrore ti attanaglierà!
Urla anche tu!
Fuggi via da qui!
E’ il paese di Halloween!
Io sono quello che sotto il letto langue
Ho mille denti e occhi rossi più il sangue!
Sotto le scale io spappolo i cervelli,
dita come serpi e ragni fra i capelli!
Questo è Halloween!
Questo è Halloween!
Halloween, Halloween
Halloween, Halloween!!
Ora tu se lo vuoi
canta la ballata della zucca con noi
La città è fantastica,
ricca di sorprese si rivelerà!
Lì, davanti a te,
dentro quel bidone c’è
una brutta faccia che ti assalirà!
Questo è Halloween!
Putrido
E macabro!
Hai paura?
Puoi star sicura!
Se tu vuoi scappar via
qui si rischia la pazzia
e un attacco di licantropia!
Urla anche tu! Grida sempre più!
Questo è nostro Halloween!
Io sono il clown dall’incredibile faccia!
Posso sparire senza lasciar traccia!
Sono la paura quando gridi “Chi sei?”
Sono il vento fra i capelli tuoi!
Io sono l’ombra che di notte va!
Semino il panico in città!
Questo è Halloween!
Questo è Halloween!
Halloween, Halloween
Halloween, Halloween!!
Quanti orrori attorno a te!
Senza ribrezzo che vita è?
Tutti qui
Viviamo cosi
Nel paese di Halloween!
La città è fantastica,
ricca di sorprese si rivelerà!
Skeletron Jack, lo spirito di morte
puo farti saltar la pelle dal terror!
Questo è Halloween,
Grida insieme a noi!
Fate largo a chi è speciale più di voi!
Jack è il re del campo di zucche
Gridate “HI” per il gran sovrano!
Questo è Halloween!
Questo è Halloween!
Halloween, Halloween
Halloween, Halloween!!
Ora tu se lo vuoi
Canta la ballata della zucca con noi!
La-la-la-la Halloween Halloween
From the moment the phrase Io Non Ho Paura (I’m Not Scared) appears, scrawled on a rock wall during the opening credits, until the final indelible fade-to-black when it appears once more, Italian director Gabriele Salvatores presents an eloquent coming-of-age tale about a young boy with uncommon courage.
The boy is Michele (Giuseppe Cristiano), a creative, inquisitive youngster who lives with his parents and kid sister in a rural rundown village on the outskirts of nowhere. He roams the gorgeous arid fields with his friends, and then rushes home to eat dinner and arm-wrestle his father. It appears that Dad is away for chunks of time, but neither Michele nor the audience gets enough information to fill in the blanks.
The pressures of impressing his father, caring for his sister and just being a kid implode on Michele when he makes a discovery that changes his life irrevocably. After uncovering a loose piece of sheet metal out in the fields, Michele finds… well, for the sake of avoiding a spoiler, let’s say he finds someone rather than something. A person that has the potential to open his eyes, yet ruin his life.
Zitti
ed ascoltate
quel che vi dirò!
Un segreto incanto svelerò
ogni desiderio può
il pozzo soddisfar
se l’eco vi risponderà
lui vi accontenterà!
Vorrei
(vorrei)
un amore che
sia tutto
(sia tutto)
per me
(per me)
io sogno
(io sogno)
la felicità
che un giorno
(che un giorno)
verrà!
(verrà)
Quel giorno
(quel giorno)
so che mi dirà
amore
(amore)
son qua!
(son qua)
Yesterday during a conversation session with one of my students, it happened we talked about this musical. My student was surprised to know this famous musical, like many others from USA, are dubbed and sung in Italian.
Here the lyrics in Italian of the song DO RE MI. Try to sing with us!
Do Re Mi
Se nel primo giorno di scuola
a leggere vuoi provar
tu dovrai cominciar con A – B – C.
Per cantare le note Do – Re – Mi.
Do – Re – Mi x 2.
Le prime tre son sempre così
Do – Re – Mi x 2.
Do – Re – Mi – Fa – Sol – La – Si.
Do, se do qualcosa a te.
Re, è il re che c’era un dì.
Mi, è mi per dire a me.
Fa, la nota dopo il Mi.
Sol, è il sole in fronte a me.
La, se proprio non è qua.
Si, se non ti dico no.
E così ritorno al Do.
Do, se do qualcosa a te.
Re, è il re che c’era un dì.
Mi, è mi per dire a me.
Fa, la nota dopo il Mi.
Sol, è il sole in fronte a me.
La, se proprio non è qua.
Si, se non ti dico no.
ed è così che torna il Do.
Do, se do qualcosa a te.
Re, è il re che c’era un dì.
Mi, è mi per dire a me.
Fa, la nota dopo il Mi.
Sol, è il sole in fronte a me.
La, se proprio non è qua.
Si, se non ti dico no.
E così torniamo al Do.
Do – Re – Mi – Fa – Sol – La – Si – Do.
Sol – Do.
Sol – Do – La – Fa – Mi – Do – Re.
Sol – Do – La – Si – Do – Re – Do.
Se tu vuoi cantar così usa queste note qui. X 2
Do – Re – Mi – Fa – Sol – La – Si – Do.
Do – Si – La – Sol – Fa – Mi – Re – Do.
Mi – Mi – Mi – Sol – Sol – Re – Fa – Fa – La – Si – Si.
Do – Mi – Mi – Mi – Sol – Sol – Re – Fa – Fa – La – Si – Si.
Se tu vuoi cantar così usa queste note qui.
Do, se do qualcosa a te.
Re, è il re che c’era un dì.
Mi, è mi per dire a me.
Fa, la nota dopo il Mi.
Sol, è il sole in fronte a me.
La, se proprio non è qua.
Si, se non ti dico no.
E così torniamo al Do. Se tu vuoi cantar così usa queste note qui.
“C’era una volta… – Un re! – diranno subito i miei piccoli lettori.”
La favola di Pinocchio iniziava proprio così, e tutte le volte che mia nonna me la leggeva pensavo: “Chissà se quando ha scritto queste parole Carlo Collodi immaginava che la storia che stava inventando avrebbe avuto così tanto successo!”.
E chissà se pensava, all’inizio degli anni ottanta (dell’800, però!) che i suoi personaggi avrebbero visto non uno ma ben due secoli, accompagnando i bambini di allora, quelli dei primi anni del novecento (che poi sono i nonni di oggi) e avanti fino ai giorni nostri…
Pinocchio è una storia nata per insegnare ai ragazzi dell’epoca in cui è stata scritta molte cose giuste come l’importanza di dire sempre la verità e di impegnarsi per ottenere ciò che si desidera, i rischi che si corrono non ascoltando i buoni consigli ed i pericoli per chi frequenta cattive compagnie.
Sono valori che restano invariati nel tempo, così come sono rimasti nell’immaginario tutti i personaggi ed i momenti del racconto legati a quei valori: il naso che cresce dicendo le bugie, i ragazzi svogliati che diventano somari… e poi il grillo parlante che dà buoni consigli, la fata turchina che esaudisce i desideri di chi si comporta bene, il gatto e la volpe che vivono di imbrogli, Mangiafuoco, l’amico Lucignolo, il buon papà Geppetto…
Sembra proprio che ancora oggi siano tutti pazzi per Pinocchio, quindi prima di andare al cinema oppure a teatro perchè non riscoprirne la storia? Ho raccolto per voi il link all’ultimo film italiano di Pinocchio, che la RAI ha trasmesso recentemente in due puntate alla TV. Un film da vedere, per sognare e anche cantare… e se per caso avete dei bambini che ancora non conoscono la fiaba di Pinocchio potete raccontarla a loro, magari aggiungendo alcuni dei segreti e delle curiosità che si scoprono seguendo questo bellissimo film!