01 Hello Freud – Impariamo l’italiano con il cinema

freud

Hello Freud! è una caustica sitcom italiana sul mondo della psicoanalisi.

Uno svogliato psicologo ascolta, suo malgrado, una varietà di pazienti bizzarri.  La prima sitcom italiana sulla psicoanalisi. Hello Freud! è lo specchio delle nostre manie, dei nostri difetti.

In questa divertente serie televisiva non si giudica, semplicemente si mostrano, con ironia ed un pizzico di cinismo, i comportamenti ed i difetti di ognuno di noi.

Hello Freud! è una sitcom irriverente e senza censure che, proprio per questo, riesce a divertire e a far riflettere.

Soggetto di serie: Alessandra Quadrelli e Marcello Conte.
Scritto da: Lisio Castiglia, Marcello Conte, Mimmo La Rana, Alessandra Quadrelli.
Regia: Marcello Conte.
Cast: Antonio Conte, Maria Cristina Fioretti, Riccardo Scarafoni, Alessandra Fallucchi, Lisio Castiglia, Matteo Pianezzi, Annalisa Mandolini, Alessandro Sena, Mimmo La Rana e Marco Tassotti nel ruolo dello psicologo.

001 Il giornalino di Gian Burrasca – audio libro

il giornalino di gianburrasca

Il giornalino di Gian Burrasca è un romanzo scritto da Vamba (pseudonimo di Luigi Bertelli) nel 1907 e pubblicato prima a puntate sul Giornalino della Domenica (un periodico per ragazzi fondato nel 1906 dallo stesso Bertelli e a cui collaborarono letterati illustri, come Giovanni Pascoli, Grazia Deledda, Emilio Salgari e Luigi Pirandello) tra il 1907 e il 1908, e poi in volume nel 1911.

È ambientato in Toscana (e in parte anche a Roma). Il libro è scritto in forma di diario: il diario di Giannino Stoppani, detto Gian Burrasca. Questo soprannome gli è stato dato dalla famiglia perché Giannino è un ragazzo di 9 anni molto vivace, che ne combina di tutti i colori.

E’ il figlio minore e unico maschio in una famiglia composta dalle tre sorelle Ada, Luisa e Virginia, la mamma e il babbo. Quando compie nove anni riceve in regalo dalla madre un diario, o giornalino, da cui il titolo, sul quale comincia a scrivere tutto ciò che gli capita. In particolare vi annota le sue avventure.

il giornalino di gian burrasca

Dal suo diario prendono vita gli scherzi innocenti, ma a volte drammatici; le fughe; i rapporti difficili tra genitori e figli in una famiglia della borghesia toscana ai primi del Novecento; la voglia di libertà e di ribellione verso il mondo degli adulti che Gian Burrasca traduce così: “La sinfonia è sempre questa: i ragazzi devono portar rispetto a tutti, ma nessuno è obbligato a portar rispetto ai ragazzi…”. Una storia narrata, però, sempre senza cattiveria, e con un sorriso che accompagna sempre il lettore.

Selezionate il video di seguito e seguite la voce narrante leggendo il testo direttamente sul video. Buon divertimento!

Testo della prima parte:

Ecco fatto. Ho voluto ricopiare qui in questo mio giornalino il foglietto del calendario d’oggi, che segna l’entrata delle truppe italiane in Roma e che è anche il giorno che son nato io, come ci ho scritto sotto, perché gli amici che vengono in casa si ricordino di farmi il regalo.

Ecco intanto la nota dei regali avuti finora:

1.° Una bella pistola da tirare al bersaglio che mi ha dato il babbo;

2.° Un vestito a quadrettini che mi ha dato mia sorella Ada, ma di questo non me ne importa nulla, perché non è un balocco;

3.° Una stupenda canna da pescare con la lenza e tutto l’occorrente e che si smonta e diventa un bastone, che mi ha dato mia sorella Virginia, e questo è il regalo che mi ci voleva, perché io vado matto per la pesca;

4.° Un astuccio con tutto l’occorrente per scrivere, e con un magnifico lapis rosso e blu, regalatomi da mia sorella Luisa;

5.° Questo giornalino che mi ha regalato la mamma e che è il migliore di tutti. Ah sì! La mia buona mamma me ne ha fatto uno proprio bello, dandomi questo giornalino perché ci scriva i miei pensieri e quello che mi succede. Che bel libro, con la rilegatura di tela verde e tutte le pagine bianche che non so davvero come farò a riempire! Ed era tanto che mi struggevo di avere un giornalino mio, dove scriverci le mie memorie, come quello che hanno le mie sorelle Ada, Luisa e Virginia che tutte le sere prima d’andare a letto, coi capelli sulle spalle e mezze spogliate, stanno a scrivere delle ore intere.

Non so davvero dove trovino tante cose da scrivere, quelle ragazze! Io, invece, non so più che cosa dire; e allora come farò a riempire tutte le tue pagine bianche, mio caro giornalino? Mi aiuterò con la mia facilità di disegnare, e farò qui il mio ritratto come sono ora all’età di nove anni finiti. Però in un giornalino bello come questo, bisognerebbe metterci dei pensieri, delle riflessioni…

Mi viene un’idea! Se ricopiassi qui un po’ del giornalino di Ada che giusto è fuori insieme alla mamma a far delle visite? Ecco qui: sono andato su in camera di Ada, ho aperto la cassetta della sua scrivania, le ho preso il suo giornale di memorie, e ora posso copiare in pace.

«Oh se quel vecchiaccio del Capitani non tornasse più! ed invece, è venuto anche stasera. È impossibile! non mi piace! Non mi piace, e non mi piacerà mai, mai, mai… La mamma ha detto che è molto ricco; e che se mi chiedesse in moglie, dovrei sposarlo. Non è una crudeltà, questa? Povero cuore mio! Perché ti mettono a tali torture?! Egli ha certe mani grandi e rosse, e col babbo non sa parlare d’altro che di vino e di olio, di campi, di contadini e di bestie; e se lo avessi veduto, almeno una volta, vestito a modo… Oh, se questa storia finisse! Se non tornasse più! Mi metterei l’anima in pace… Iersera, mentre l’accompagnavo all’uscio, ed eravamo soli nella stanza d’ingresso, voleva baciarmi la mano; ma io fui pronta a scappare, e rimase con un palmo di naso… Ah no! Io amo il mio caro Alberto De Renzis. Che peccato che Alberto non sia altro che un misero impiegatuccio… Mi fa continuamente delle scenate, e io non ne posso più! Che delusione! Che delusione è la vita… Mi sento proprio infelice!!!…»

E ora basta, perché ho empito due pagine.

La lettura audio è di Ginzo Robiginz, per libroaudio.it

Il romanzo Il giornalino di Gian Burrasca lo trovate su Amazon.it

Il fumo non ama le donne

Il fumo non ama le donne. Lo ha scoperto qualche mese fa un’èquipe scientifica italiana. E il risultato è stato presentato a Parigi, in occasione del Congresso della Società europea di cardiologia: il fumo delle sigarette danneggia molto di più la salute delle donne che quella degli uomini. Secondo lo studio presentato dal Dipartimento di scienze farmacologiche dell’Università di Milano, il rapporto è di 5 a 1: una sigaretta danneggia l’organismo femminile cinque volte di più rispetto a quello maschile. Lo studio si basa su un gruppo di 1.694 uomini e 1.893 donne di cinque paesi (Finlandia, Svezia, Paesi Bassi, Francia e Italia).

In particolare è stata osservata l’influenza del tabacco sulla progressione delle malattie cardiovascolari nei due sessi. Le malattie cardiovascolari sono più forti e più presenti negli uomini fino ai 55 anni. Tra i 55 e i 75 anni i dati della popolazione maschile e femminile sono equivalenti. Dopo i 75 anni le donne hanno una percentuale di malattie cardiovascolari superiore a quella degli uomini. E questo è un fenomeno nuovo.

Negli ultimi anni, secondo lo studio, le donne tendono a “copiare” lo stile di vita poco sano degli uomini: stress, fumo, alimentazione ricca di grassi. Questo trend si osserva anche in Italia. Nel nostro paese, nonostante le campagne antifumo, nel 2010 si è raggiunta per la prima volta la parità tra il numero di fumatori e il numero di fumatrici.

  • fumo: prodotto gassoso di una combustione
  • l’èquipe: gruppo di medici che lavora allo stesso progetto
  • in occasione di: presentato durante un avvenimento o circostanza particolare
  • danneggiare: fare danno, guastare
  • la salute: stato di benessere fisico e psichico
  • osservare: guardare o esaminare con attenzione
  • la malattia cardiovascolare: disturbo fisico legato al cuore
  • equivalente: che ha lo stesso valore
  • superiore: che è maggiore per numero
  • sano: che è esente da malattie
  • l’alimentazione: gli alimenti stessi
  • nonostante: a dispetto di, senza curarsi di
  • raggiungere: arrivare allo stesso numero di casi

Esercizio: preposizioni

Completate le frasi con la preposizione e, se necessario, l’articolo mancanti. Troverete le soluzioni sul primo commento.

1. Donne ____ 55 e i 75 anni.

2. Il Dipartimento ____ cardiologia.

3. ____ ultimi anni le donne copiano lo stile di vita degli uomini.

4. Lo studio si basa ____ un gruppo misto.

5. Questo trend si osserva anche ____ Italia.

6. L’influenza del tabacco ____ malattie cardiovascolari.

7. Il risultato è stato presentato ____ Parigi.

Andiamo al cinema! GERONIMO STILTON: Operazione Shufongfong.

Geronimo Stilton è una serie di libri per bambini aventi per protagonista l’omonimo personaggio e ambientati nell’immaginaria città di Topazia. I libri della serie sono stati tradotti in 35 lingue diverse e dal 2000 (anno di prima pubblicazione) al 2010 hanno venduto 45 milioni di copie in 150 paesi diversi, di cui 20 milioni nella sola Italia. Come autore dei volumi è riportato lo stesso Geronimo Stilton; in realtà sono scritti da Elisabetta Dami.

I personaggi: 

  • Geronimo Stilton, protagonista. È il direttore dell’Eco del Roditore, quotidiano dell’Isola dei Topi. È timido, fifone, odia viaggiare e colleziona croste di formaggio del Settecento. Esaudisce quasi tutti i desideri del nipotino Benjamin, il suo preferito;
  • Tea Stilton, sorella di Geronimo. Grintosa, sportiva, è l’inviato speciale dell’Eco del Roditore. Esperta di tutti gli sport estremi, guida sempre una moto (e a causa di questi aspetti forma uno strano contrasto con il fratello);
  • Benjamin Stilton, nipote preferito di Geronimo. Ha all’incirca 10 anni. È educato e va molto bene a scuola, tranne in educazione fisica, in cui è una frana, come lo zio.
  • Trappola Stilton, cugino di Geronimo e Tea. Ama cucinare e anche mangiare. La sua specialità è la salsa trappolosa, un sugo piccantissimo. Fa anche molti dispetti e scherzi a Geronimo e Tea, e finisce per cacciarsi sempre nei guai. Ha cambiato moltissimi lavori. È convinto di discendere dal “nobile” casato dei Von Trappen di Transtopacchia.

Buona visione!

Livello A2: 1a parte

Livello A2: 2a parte

Andiamo al cinema! GERONIMO STILTON: Il Gran torneo dei Guerrieri Topitsu.

Geronimo Stilton è una serie di libri per bambini aventi per protagonista l’omonimo personaggio e ambientati nell’immaginaria città di Topazia. I libri della serie sono stati tradotti in 35 lingue diverse e dal 2000 (anno di prima pubblicazione) al 2010 hanno venduto 45 milioni di copie in 150 paesi diversi, di cui 20 milioni nella sola Italia. Come autore dei volumi è riportato lo stesso Geronimo Stilton; in realtà sono scritti da Elisabetta Dami.

I personaggi: 

  • Geronimo Stilton, protagonista. È il direttore dell’Eco del Roditore, quotidiano dell’Isola dei Topi. È timido, fifone, odia viaggiare e colleziona croste di formaggio del Settecento. Esaudisce quasi tutti i desideri del nipotino Benjamin, il suo preferito;
  • Tea Stilton, sorella di Geronimo. Grintosa, sportiva, è l’inviato speciale dell’Eco del Roditore. Esperta di tutti gli sport estremi, guida sempre una moto (e a causa di questi aspetti forma uno strano contrasto con il fratello);
  • Benjamin Stilton, nipote preferito di Geronimo. Ha all’incirca 10 anni. È educato e va molto bene a scuola, tranne in educazione fisica, in cui è una frana, come lo zio.
  • Trappola Stilton, cugino di Geronimo e Tea. Ama cucinare e anche mangiare. La sua specialità è la salsa trappolosa, un sugo piccantissimo. Fa anche molti dispetti e scherzi a Geronimo e Tea, e finisce per cacciarsi sempre nei guai. Ha cambiato moltissimi lavori. È convinto di discendere dal “nobile” casato dei Von Trappen di Transtopacchia.

Buona visione!

Livello A2: 1a parte

Brano musicale: Geronimo Stilton, Jingle Bells.

Livello A2: 2a parte

Andiamo al cinema! – Italian with a movie!: HEIDI

Heidi è un famoso romanzo scritto da Johanna Spyri, pubblicato nel 1880 e ambientato fra la Svizzera e la Germania intorno alla fine del 1800. È stato utilizzato per numerosi film e cartoni animati ed ha avuto molto successo, specialmente tra i bambini.

La storia racconta di come Heidi, una bambina di cinque anni, orfana e priva di qualsiasi istruzione, venga allevata con profondo amore dal nonno sulle montagne svizzere, vicino a Mayenfeld, dove la principale occupazione è portare al pascolo le capre. Ha otto anni, invece, quando la sua unica zia la porta a Francoforte, dove inizierà a imparare non solo a leggere e scrivere, ma anche a confrontarsi con altre persone, in particolare con Clara, una bambina costretta sulla sedia a rotelle.

Ho pubblicato di seguito la prima puntata della famosissima serie giapponese di Heidi del 1974, il cui regista è Hayao Miyazaki. Ne ho aggiunto personalmente i sottotitoli italiani, per cui mi scuso anticipatamente per gli eventuali difetti di sincronizzazione. Non sono un’esperta, ma cercherò di migliorare, promesso!

Buona visione!

Livello A2: parte 1a

Livello A2: parte 2a