Spaghetti all’avocado

spaghetti avocado

Per la cena di stasera mi ritrovo tra le mani un avocado. “E’ ora di un po’ di cucina fusion”, mi sono detta. Così, cercando in rete, mi sono imbattuta in una ricetta che sembra molto deliziosa: Spaghetti all’avocado. Volete provarla con me?

Ingredienti:

  • 300 g avocado
  • 1 limone
  • 1 cucchiaio mandorle pelate
  • 4 cucchiai olio di oliva extravergine
  • 400 g pasta di semola
  • 1 cucchiaio pinoli
  • qb sale
  • 1 cucchiaino senape

Preparazione:

Sbucciate l’avocado, dividetelo a metà ed eliminate il nocciolo, quindi tagliate la polpa a fettine sottili. Tenetene da parte 1/3 e tritate il resto con una mezzaluna.

spaghetti avocado

Mettete tutto l’avocado (quello affettato e quello tritato) in una ciotola, spremete il limone e bagnate la polpa di frutta con il succo in modo che non annerisca.

Tritate le mandorle e i pinoli e fateli insaporire in padella per 3 minuti con 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva.

spaghetti avocado

Emulsionate in una ciotola l’olio extravergine rimasto con la senape e il sale, quindi scolate l’avocado e conditelo con la salsa ottenuta.

spaghetti avocado

Lessate gli spaghetti, scolateli al dente, versateli nella padella con mandorle e pinoli e fate saltare per 1 minuto a fiamma alta. Versate in una zuppiera di servizio, incorporate l’avocado condito, mescolate e servite subito in tavola.

La ricetta è tratta da Donna Moderna.

Ricetta: rose del deserto

rose del deserto

Le rose del deserto sono dei dolcetti belli da vedere e buoni da gustare: un mix perfetto tra biscotti e cereali, ideali per un dolce risveglio o una golosissima merenda.

Bastano pochi e semplici ingredienti e davvero pochissimo tempo per realizzare questi sfiziosi dolcetti, che faranno felici grandi e piccini!

Le rose del deserto prendono il loro nome dall’omonima formazione minerale giallo ocra composta di cristalli di gesso, che si forma in determinate condizioni climatiche (zone desertiche).

Ingredienti per 50 biscotti:

Burro, 180 gr

Farina 00, 125 g

Lievito chimico in polvere, 1 bustina

Mais in fiocchi (corn flakes), 100 gr

Mandorle, (ridotte in farina), 125 gr

Sale, 1 grosso pizzico

Uova medie, 2

Vanillina,1 bustina

Zucchero, 150 gr

…per coprire i biscotti

Mais in fiocchi (corn flakes), q.b.

rose del deserto

Per preparare le rose del deserto iniziate tagliando il burro a cubetti e lasciatelo ammorbidire a temperatura ambiente. Sbattetelo a crema assieme allo zucchero, al sale e alla vanillina (1) fino a farlo diventare chiaro e spumoso. Quindi, sempre sbattendo, aggiungete le uova una alla volta (2). Al composto ottenuto, aggiungete la farina di mandorle (3)

rose del deserto

e la farina 00 setacciata assieme al lievito (4) mescolando con un mestolo di legno; unite e amalgamate 100 gr di cornflakes poi, prendete un cucchiaino di composto e fatelo rotolare dentro una ciotola di cereali: premete tutto intorno al composto di biscotto i cornflakes (5) poi adagiatelo su di una teglia foderata con carta forno, distanziandolo dagli altri di 4-5 cm poiché i biscotti durante la cottura (6), lievitando, si allargheranno.

Infornate in forno già caldo a 180° per circa 10-15 minuti (i biscotti dovranno diventare color ambra), poi estraeteli e poneteli su di una gratella a raffreddare. Spolverizzate leggermente le rose del deserto con dello zucchero a velo e servite. Conservate le rose del deserto in una scatola di latta con coperchio o in un qualsiasi contenitore con chiusura ermetica.

Se lo gradite potete aggiungere all’impasto 1 cucchiaio di cacao amaro! Buon appetito!

Ricetta tratta da Giallo Zafferano.

I piatti e i prodotti italiani più famosi nel mondo

cucina italiana

Da luoghi storici ad una cultura ricca, da vini pregiati e cibi squisiti, l’Italia ha tutto. Il cibo è parte integrante della cultura italiana, ed ha influenzato molte cucine in tutto il mondo. Ecco alcuni dei cibi più famosi in Italia.

Gelato

gelato

Il gelato è la versione italiana “dell’ice cream”. Contiene praticamente tutti gli stessi ingredienti, come recita la ricetta di questo dolce, ma ha meno grassi e zuccheri. Viene congelato in piccoli contenitori, al contrario dei gelati commerciali all’estero. Manca la quantità di “aria” presente nell’”ice cream”, il sapore così risulta più intenso. Un’altra differenza è la durata del periodo di conservazione: il gelato rimane fresco solo per un paio di giorni. Il gelato ha origini antiche, si hanno sue notizie già durante la civiltà Romana ed Egizia, con i loro dessert fatti di ghiaccio e neve. Apparve successivamente a Firenze, dove il cuoco fiorentino Bernardo Buontalenti, creò il primo gelato nel 1565. Non divenne però popolare fino al 1900.

Cannoli siciliani

cannoli siciliani

Arrivano dalla Sicilia. Se non ne avete mai visto uno, sono dei tubicini di pastafrolla riempiti con una crema al formaggio. Molti pasticceri aggiungono scaglie di cioccolato e una spolverata di zucchero a velo. I cannoli nascono a Palermo, in Sicilia, e venivano tradizionalmente preparati a carnevale, ma divennero parte integrante della cucina italiana e famosi in tutto il mondo.

Risotto

risotto

Il risotto nasce in Piemonte, una regione nel nord Italia. È fatto di chicchi di riso e brodo che danno al piatto una consistenza cremosa. Non è un piatto facile da preparare, infatti se si sbagliano le quantità degli ingredienti, si otterrà solo una zuppa di riso.

Mortadella

mortadella

Ha origine a Bologna, e viene ricavata dal maiale e contiene dei cubetti di grasso. La mortadella viene condita e venduta in molti modi diversi, le varietà più popolari includono olive, pistacchi e peperoncino.

Spaghetti

spaghetti

La pasta non ha origini italiane, ma cinesi. Comunque, l’Italia inventò la pasta più famosa, gli spaghetti. Si dice siano nati nell’Italia meridionale del 12° secolo. Fu solo nel 19° secolo però, con le prime industrie produttrici di pasta, che l’Italia fu in grado di esportare gli spaghetti, e altri tipi di pasta, nel mondo. Se siete amanti della pasta dovete assolutamente visitare il Museo della Pasta, a Roma.

Tiramisù

tiramisù

È un dolce che si trova in tutti i menù dei ristoranti italiani nel mondoi. È fatto di biscotti inzuppati nel caffè con strati di mascarpone e crema. Può anche contenere cacao e liquore. C’è in corso un dibattito sulla sua origine. Molti credono che sia recente (anni ’80), altri invece che sia più antica. Non è nemmeno sicuro dove sia nato. Su una cosa però sono tutti d’accordo, è uno dei migliori dessert italiani.

Mozzarella

mozzarella

Questo formaggio delizioso e versatile ha origini italiane. Una buona mozzarella è la chiave di molti piatti italiani, come la caprese. Esistono molte varietà di mozzarella: mozzarella di bufala, fatta col latte di bufala; mozzarella fior di latte, fatta con latte di mucca fresco, pastorizzato e non; mozzarella affumicata. Il nome deriva dalla parola “mozza” che significa tagliata, ed è originaria della Campania, una regione a sud dell’Italia. Se siete a Napoli, oltre alla pizza, assicuratevi di assaggiare una mozzarella di bufala fresca e pomodori di Pompei.

Parmigiano Reggiano

parmigiano

Un altro formaggio nato in Italia è il parmigiano reggiano. Prende il nome dalle aree in cui venne prodotto la prima volta: Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna. Come molti vini e spumanti, solo il formaggio prodotto in queste zone può prendere il nome di Parmigiano Reggiano. Questo formaggio ha un gusto particolare, ed è un ingrediente fondamentale in molti piatti italiani. Inoltre, si combina molto bene con molti vini rossi. Se state viaggiando per queste regioni italiane, assaggiatelo. Ne vale sicuramente la pena!

Pizza

pizza

La pizza è nata a Napoli. La tipologia più famosa è la Margherita, fatta con pomodoro, mozzarella e basilico. Questi cibi rappresentano i colori della bandiera italiana. La leggenda dice che questa pizza fu servita per la prima volta alla Regina Margherita di Savoia . Anche se la pizza è un cibo di origine contadina, la Regina non potè più farne a meno e continuò a mangiarla, nonostante le critiche ricevute dagli aristocratici. La pizza prende quindi il nome dalla regina e diventò famosa in tutto il mondo. La pizza napoletana, con i pomodori coltivati nelle terre vulcaniche vicino Pompei, è spettacolare e unica, diversa da tutte le pizze del mondo e del resto d’Italia.

Ricetta: biscotti di San Valentino

biscotti di san valentino

I biscotti di San Valentino sono dei romantici dolcetti a forma di cuore, che rievocano il vostro sentimento per la persona amata; questi dolci e graziosi pensieri d’amore, saranno vostri complici nell’affrontare in modo romantico la prima colazione del mattino assieme al vostro partner, o più semplicemente potrete sgranocchiarli teneramente abbracciati davanti alla tv!

I biscotti di San Valentino, sono formati da due sagome di forma uguale e sovrapposte, e la marmellata funge da ripieno e da “collante”; la sagoma superiore dovrà essere ulteriormente incisa per fare affiorare la marmellata in superficie. Serviranno quindi due stampini a forma di cuore, uno più piccolo dell’altro.

Ingredienti per i biscotti (dosi per 2 persone):

  • Farina, 250 gr
  • Lievito chimico in polvere per dolci, 6 gr
  • Zucchero al velo, 100 gr
  • Vanillina, 1 bustina
  • Uova, 1
  • Burro, 125 gr
  • Limoni, la scorza grattugiata di ½

Per il ripieno:

  • Marmellata di fragole, q.b.

Per spolverizzare:

  • Zucchero al velo, q.b.

Preparazione

biscotti di san valentino

Togliete il burro dal frigorifero un’ora prima della lavorazione, tagliatelo a pezzetti e lasciatelo ammorbidire a temperatura ambiente.

Disponete la farina su di un piano di lavoro, e nel centro metteteci il burro e tutti gli altri ingredienti (1); lavorate molto bene tutto l’insieme fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo (2). Avvolgetelo in una pellicola e lasciatelo riposare per almeno mezz’ora in un luogo fresco (3).

biscotti di san valentino

Con il matterello tirate una sfoglia non più alta di ½ cm (4) e con lo stampo a forma di cuore ricavate un numero pari di sagome, non dimenticate che ve ne serviranno due per formare un biscotto. A questo punto, su metà dei cuori ottenuti, fate delle incisioni con uno stampo, sempre a forma di cuore ma di misura più piccola (5-6); disponete quindi tutti i cuori su di una teglia foderata con carta forno, e infornateli a 180° per circa 15-20 minuti.

biscotti di san valentino

I biscotti non dovranno scurirsi, ma solo colorirsi lievemente; quando saranno cotti, e ancora caldi, mettete sopra la sagoma non incisa della marmellata di fragola (7), e sovrapponetevi la sagoma incisa (8). I biscotti così ottenuti dovranno essere spolverizzati con lo zucchero al velo (9), e… buon San Valentino!

La ricetta e le foto sono tratte da Giallo Zafferano.

Ricetta: mousse di cioccolato al peperoncino

mousse di cioccolato al peperoncino

La mousse di cioccolato al peperoncino è un dessert molto attuale, ma l’accostamento dei due ingredienti è di origini antichissime, che risalgono addirittura al periodo dei Maya (600 a.C.).

Vi propongo questo dolce per San Valentino, o per qualsiasi volta vogliate stuzzicare, con il suo potere afrodisiaco, il desiderio del vostro partner.

mousse di cioccolato al peperoncinoperoncino

Ingredienti per la mousse:

  • cioccolato fondente, 100 gr
  • burro, 1 noce
  • uova, 2 freschissime
  • peperoncino in polvere piccante, la punta di un cucchiaino
  • zucchero al velo, 1 cucchiaio
  • caffè, 40 – 50 ml

Per guarnire:

  • panna fresca da montare
  • zucchero al velo, q. b.
  • peperoncino in polvere piccante, 1 pizzico

mousse di cioaccolato al peperoncino

Mettete a sciogliere a bagnomaria il cioccolato spezzettato in un pentolino con il caffè (1), mescolando spesso per amalgamare bene gli ingredienti e per sciogliere gli eventuali grumi (2). Quando il tutto diventerà liscio e cremoso, togliete il pentolino dal fuoco, e aggiungete immediatamente la noce di burro (3).

mousse di cioccolato al peperoncino

Unite i tuorli d’uovo (4), mescolate bene e unite in ultimo il peperoncino (5), e amalgamate bene il tutto.
Lasciate raffreddare la crema precedentemente ottenuta, e nel frattempo montate a neve ben ferma gli albumi (6), aggiungendo lo zucchero al velo.

mousse di cioccolato al peperoncino

Poi incorporateli con delicatezza al cioccolato (7) e versate il composto nelle coppette da voi scelte (8-9); fate raffreddare la mousse in frigorifero per almeno 4 ore.

mousse di cioccolato al peperoncino

Al momento di servire il dolce, decoratelo con della panna montata (10-11), leggermente addolcita con dello zucchero al velo vanigliato, rifinite con delle decorazioni di zucchero e spolverizzate con del peperoncino in polvere (12).

Questa ricetta e le foto sono state tratte dal sito di Giallo Zafferano.

Ricetta di Natale: IL PANETTONE

Il panettone è il tipico dolce milanese a forma di cupola fatto con farina, lievito, uova, burro, zucchero, impastato con uva sultanina e piccoli dadi di cedro candito. Il panettone ha come antenato il pane grande e tondo, ricco di frutta, uva passa, canditi, spezie e miele, che veniva usato nei riti cristiani (le donne per aiutarne la lievitazione tracciavano una croce con la fede nuziale sull’impasto). Si narra che si tratti di un dolce nato per una storia d’amore presso la corte di Ludovico Maria Sforza. Ughetto degli Antellari, nobile cavaliere milanese, si finse garzone del fornaio Toni per conquistarne la figlia Adalgisa. Egli preparò un pane dolce ricco di uvetta e scorze candite di arancia e cedro. Un altro racconto, ancora di origine milanese, fa risalire il panettone sempre alla corte di Ludovico il Moro, quando il cuoco Toni si accorse troppo tardi che il dolce preparato per la cena di Natale stava bruciando. Cercò di rimediare guarnendo il pane dolce con frutta candita e uvetta. Quel dolce ebbe molto successo e divenne il “pane del Toni”, ovvero il panettone. Secondo un altro aneddoto, sarebbe invece una monaca, Suor Ughetta, ad aver inventato la ricetta (da notare l’assonanza tra i nomi che compaiono nelle diverse leggende e la versione milanese dell’uvetta, ovvero l’ughetta). P. Verri già lo chiamava pane di tono (pane grande). La ricetta era comunque alquanto laboriosa e il panettone poté diventare uno dei dolci natalizi più diffusi solo quando la grande industria (Motta e Alemagna) negli anni ’50 riuscì a produrlo in notevoli quantità. Angelo Motta creò l’odierno panettone alto, fasciando l’impasto con carta sottile in modo da farlo crescere verticalmente.

Watch the recipe in English!

Ed ecco la ricetta da stampare!

Ricetta di Natale: Croccante alle mandorle – Almond brittle

Il croccante alle mandorle è un dolce tipico del periodo natalizio e ormai viene consumato e preparato praticamente ovunque, anche se le sue origini sono soprattutto del centro-sud Italia. Preparare il croccante è anche molto semplice, infatti gli ingredienti sono pochi e le fasi della preparazione sono alla portata di tutti, vediamo come si procede.

Watch the recipe in English!

Ed ecco la ricetta da stampare!

Torte rustiche (come le faceva la nonna): Tiramisù alla Nutella


Ingredienti per 4 persone

  • 200 gr di savoiardi
  • 250 gr di mascarpone 50 ml di latte condensato
  • 200 gr di nutella
  • 200 ml di panna fresca
  • 2 caffettiere di caffè
  • 20 ml di latte
  • 30 gr di granella di nocciole
  • Tempo di preparazione: 20 min, Tempo totale: 20 min + 2 ore di riposo in frigo

Procedimento

Per prima cosa preparate il caffè, versatelo in una ciotola e aggiungete qualche cucchiaio di latte.

Lavorate il mascarpone con il latte condensato quindi aggiungete la nutella e mescolate.

Lavorate con una forchetta fino a formare una crema liscia ed omogenea, quindi incorporate la panna montata precedentemente.

Bagnate i savoiardi nel caffèlatte e disponeteli in una pirofila. Ricoprite i savoiardi inzuppati con uno strato di crema alla nutella.

Livellate la crema con una spatolina e ricoprite con un altro strato di savoiardi inzuppati.

Ricoprite il tiramisu con la restante crema e livellate il più possibile.

Spolverizzate il tiramisù alla nutella con la granella di nocciole e decorate con dei ciuffetti di panna montata.

Riponete il tiramisu in frigo per qualche ora prima di servirlo in tavola.

Buon appetito*!

*Foto e ricetta tratte da misya.info

Torte rustiche (come le faceva la nonna): Torta di zucca

Halloween in Italia

Anche se la festa di Halloween appartiene storicamente ai paesi anglosassoni, anche in Italia è ormai molto diffusa l’usanza di festeggiare questa notte stregata. Feste e balli in maschera si organizzano in locali notturni e discoteche a rievocare le atmosfere macabre degli spiriti dei morti che vagano sulla terra. Si tratta di un secondo carnevale di importazione anglosassone dove Colombina e Pulcinella lasciano il passo a streghe, diavoli e personaggi raccapriccianti nati dai set cinematografici dei film horror. Una nuova moda che alimenta il mercato delle zucche di plastica, delle maschere orride, dei ragni e dei pipistrelli di gomma, e che spesso si sovrappone alle nostre tradizioni legate alla festa dei morti.

Torta di zucca

Preparo questa torta all’avvicinarsi di Halloween, con qualche bella zucca arancione che trovo freschissima al mercato vicino casa mia. E’ davvero gustosa e vi consiglio di cuocerla avvolta nella pasta frolla. Condividete questo post in FB, Tweetter, etc. per favore. Scrivetemi per farmi sapere i vostri risultati culinari! Buon appetito!

Ingredienti per una tortiera standard (28 cm di diametro):

  • 1 kg di zucca
  • 100 g di mandorle
  • 50 g di burro
  • 150 g di zucchero
  • 5 uova
  • 50 g di pangrattato
  • 1 limone
  • un disco di pasta frolla (facoltativa).
Togliere i semi dalla zucca, tagliarla a grossi pezzi e cuocerla sulla placca del forno per 10 minuti a 180 °C.
Nel frattempo sbollentare le mandorle, pelarle e tritarle.
Passare al setaccio la zucca cotta e lasciarla raffreddare.
Mettere il burro un po’ ammorbidito in una terrina e lavorarlo con un cucchiaio di legno finchè non risulterà soffice e ben montato; unire, sempre mescolando, lo zucchero e le uova intere una alla volta.
Aggiungere, poi, senza mai smettere di rimestare, il pangrattato, il passato di zucca, le mandorle tritate, la scorza grattugiata e qualche goccia del succo di limone.
Imburrate una tortiera dai bordi alti e  spolverizzarla con pangrattato eliminando quello in eccesso.
Se vi piace, foderare la tortiera con la pasta frolla e bucherellarla con i rebbi di una forchetta.
Versarvi all’interno il composto, livellare la superficie e porre in forno già caldo a 170 °C.
Cuocere per circa 3/4 d’ora e lasciare raffreddare prima di servire.

Recipe: Carbone dolce della befana (with video)

Il carbone dolce della befana è un dolce tipico che viene proposto il 6 gennaio, alla festa dell’epifania: secondo la tradizione, il carbone vero veniva portato al posto dei regali a tutti i bambini che durante l’anno erano stati cattivi.
Ecco quindi che il carbone dolce va a sostituire quello vero e portato ai bambini per scherzo o meritatamente!

Fatto con zucchero, albume, alcool e coloranti, la preparazione del carbone dolce della befana non è particolarmente difficile, ma il vero problema è reperire il colorante alimentare nero, cosa praticamente impossibile da trovare se non presso i pasticceri.
Per risolvere almeno in parte il problema , e ottenere quindi un carbone almeno tendente al nero, abbiamo usato il carbone vegetale, quello in pastiglie liberamente vendibile in farmacia.

 

 

Ingredienti per la glassa

Per lo sciroppo

Per il carbome dolce della befana, cominciate preparando lo sciroppo. Mettete in una pentola dal fondo spesso in acciaio, NON antiaderente, 300 gr di zucchero semolato e coprite lo zucchero con acquafredda, mescolate velocemente e lasciate bollire fino a che il caramello non diventi biondo. Ci vorranno circa 10-15 minuti.

Nel frattempo preparate la glassa: montate l’albume a neve aiutandovi con una planetaria o con un robot da cucina, poi aggiungete i 200 gr zucchero semolato, il cucchiaio di alcol puro o vodka, unite anche lo zucchero a velo e il colorante alimentare. Se utilizzate il colorante alimentare in polvere ne occorrerà solo la punta di un cucchiaino, una dose maggiore se utilizzerete i coloranti liquidi. Mescolate per ottenere un colore omogeneo e una glassa piuttosto densa.

Quando il caramello comincia a diventare biondo, versate all’interno della pentola sul fuoco tutta in una volta la glassa colorata e mescolate velocemente  il composto per amalgamarla bene, quando si sarà amalgamato attendete qualche secondo che il composto aumenti di volume.  Durante questa operazione abbassate il fuoco, in modo tale che il composto non si attacchi alla pentola.

Preparate uno stampo raccolto e alto, come ad esempio quello da plum cake, e versate il composto all’interno, poi schiacciatelo delicatamente con il dorso di un mestolo di legno per renderlo ben compatto e fate raffreddare. Una volta raffreddato tagliate il carbone dolce della befana a pezzettini e mettetelo nelle calze dei vostri bambini!